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Matrimonio in Lombardia secondo la tradizione
Matrimonio e lista nozze Milano , Lombardia - Dal 1961 Michielotto propone ai novelli sposi i servizi tavola più di tendenza o le cristallerie e porcellane nel pieno della tradizione: impossibile non trovare la lista nozze dei propri sogni.
Michielotto è presente su tutto il territorio della Lombardia , Milano e province limitrofe, con numerosi rivenditori che sapranno consigliarvi sui migliori prodotti per la vostra lista di nozze.
Il rapporto tra il matrimonio e la regione Lombardia è molto stretto, addirittura la nascita di del piatto più tipico della tradizione lombarda è legata ad un regalo di matrimonio.
Nel 1574 alcuni vetrai belgi erano incaricati di realizzare le vetrate del nascente Duomo di Milano, uno di essi era stato soprannominato "Zafferano" per la sua abitudine di aggiungere all'impasto vetroso un pizzico di zafferano, ottenendo risultati sorprendenti.
Il Maestro vetraio Valerio di Fiandra scherniva spesso il collega per questa mania, ripetendogli che un giorno o l'altro avrebbe messo lo zafferano anche nel cibo. Il giovane lo prese in parola; il giorno del matrimonio della figlia del Maestro, grazie alla complicità del cuoco, spruzzò davvero la polvere gialla nel riso del pranzo di nozze. I commensali, dopo il primo stupore, decretarono il successo della novità che da allora è diventato uno dei piatti più tipici di Milano.
Tornando indietro fino alle più remote origini del territorio lombardo, il matrimonio svolgeva un ruolo centrale anche nella società Longobarda del VI secolo d.c..
I longobardi erano un popolo di guerrieri in cui la donna non poteva godere di diritti come l'uomo, proprio perché non adatta a portare le armi.
La donna veniva vista come un mezzo di produzione, pertanto l'accordo per il matrimonio avveniva tra colui che aveva la sua tutela e la famiglia del marito e comportava un compenso: il matrimonio non era altro che un accordo di acquisto di forza lavoro. Al contrario di quanto capitava nell’antica Roma, tra i popoli della Lombardia del VI secolo non esisteva la dote che la donna portava in seno alla nuova famiglia. Tuttavia rimaneva comunque stabilito dalla legge che, per garantire la validità del matrimonio, ci fosse il consenso esplicito dei due sposi e l’atto doveva svolgersi alla presenza di parenti destinati ad accertare che non avesse subito violenze atte ad influenzarla e che agisse di sua spontanea volontà.
La sposa riceveva un unico dono, offerto dal marito dopo la prima notte di nozze, una sorta di riconoscimento da parte del marito della propria unione. Il dono, detto morgengrab, era una dote che aveva la funzione di assicurare, non soltanto il mantenimento della moglie durante il periodo della (eventuale) vedovanza, ma anche lo stesso mantenimento dei figli.
La Lombardia, molti anni più tardi, è stato il palcoscenico su cui è stato ambientato il più importante romanzo della letteratura italiana: I promessi sposi. Il testo, che ci offre una efficace descrizione storica della vita quotidiana e delle tradizioni del 1600 lombardo, si conclude con i due protagonisti destinati a vivere da quel punto in poi, una delle vite più tranquille, delle più felici e delle più invidiabili. Ancora oggi, nonostante siano passati quattrocento anni, i desideri degli sposi non sono cambiati di molto.
Michielotto offre a tutti gli sposi la possibilità di iniziare la nuova vita nel migliore dei modi grazie al servizio liste nozze: presso il nostro showroom potrete essere consigliati nella scelta dei migliori regali da indicare ai vostri ospiti.
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